top 5: le cose da vedere in Scozia

Curiosità dal Mondo, Guide turistiche, Viaggiare all'estero No Comments »

 

Chi sceglie di trascorrere una vacanza in Scozia decide di addentrarsi in un paesaggio fiabesco, che, attraverso tradizioni e miti, ha tanto da raccontare. Ma cosa vedere esattamente?
Un tour in Scozia ci permette di ammirare degli spettacoli a cielo aperto che la caratterizzano, un continuo intreccio di storia e natura, folklore e avventura.
Abbiamo selezionato per voi 5 imperdibili attrattive:

1. Loch Ness:

Tra i vari luoghi d’interesse, la casa di Nessie, o del più comunemente chiamato “mostro” di Loch Ness, è uno dei più famosi, misteriosi e allo stesso tempo una delle mete più ambite dai visitatori.

È sicuramente uno dei laghi più famosi al mondo ed ha un’estensione di oltre 20 Km in lunghezza.

Ci sono poche prove che nelle profondità del lago ci sia il tanto amato e molto discusso mostro, e, nonostante le diverse segnalazioni nel corso dei secoli, si pensa che quest’ultimo possa essere frutto di fantasia. Con o senza Nessie però, vale davvero la pena di visitare questo luogo meraviglioso

2. Orkney- le isole Orcadi:

Si tratta di un arcipelago di circa 70 isole nel nord della Scozia, di cui una ventina abitate. Ci si trova in un attimo in luoghi modificati dai secoli, dal Neolitico al Medioevo, passando per l’Antichità, senza trascurare il ruolo che le isole hanno avuto nel più recente passato, un connubio quasi introvabile altrove se si considera il fatto che tutto questo non ha alterato la natura selvaggia e indomita.

La maestosità delle scogliere insieme al particolare tipo di fauna vi accompagneranno durante il tour, dando vita a un’esperienza onirica per gli amanti della natura.

3. St. Andrews:

A poche decine di chilometri da Edimburgo, sorge la città che fino al X secolo era conosciuta come Kilrymont prese in seguito il nome da Sant’Andrea apostolo. Fra le sue particolarità ha quella di essere la più ambita meta per i golfisti, con immensi prati verdi che affacciano sul mare, e di ospitare la più antica università di Scozia.

Deve la sua ricchezza di fascino e suggestioni anche e soprattutto a quelli che sono i monumenti più importanti come sono ad esempio le rovine della cattedrale affacciata a strapiombo sul mare e che sembra sfidarne la potenza con la sua maestosità, oppure il St. Rule’s tower, luogo panoramico, che offre l’opportunità di ammirare tutta la città dall’alto.

4. Rannoch:

Probabilmente il paradiso per ogni amante del trekking, ma anche per chi ama la natura e cerca di vedere dei paesaggi nella loro forma primordiale, totalmente incontaminati.

È il luogo ideale per vivere il tipico clima scozzese, aggiungendo quel pizzico di avventura che vi permetterà di vivere un’esperienza eccezionale sotto tutti i punti di vista.

5. Hirta:

L’isola più grande dell’arcipelago di St. Kilda e considerata patrimonio Unesco.

I fortunati che hanno avuto la possibilità di passare da Hirta difficilmente non sono stati commossi da questo incredibile spettacolo. Circondato dai versi di milioni di uccelli marini, questo minuscolo arcipelago può essere teatro di stupore assoluto per chiunque lo visiti. La sua inaccessibilità amplifica la percezione di essere ai confini del mondo.

Condividi

Quel sogno del Tour in pullman

Costume e attualità, Curiosità dal Mondo, Eventi nel mondo, Guide turistiche, News No Comments »

Voi lo prendereste l’aereo con sto caos: le perturbazione, gli ufo, il rischio di attentati, io passo, se volete prendetelo voi; e il treno? Tutta sta cosa dell’alta velocità, freccia di qua, freccia di la, poi, mezzo guasto e ci impiego sei secoli ad arrivare dovunque, praticamente nessuna evoluzione dall’orient express… No no, già non ho un euro, se devo spenderli quei pochi soldi che mi sono guadagnato, vorrei viaggiare a basso costo e socializzare, ecco cosa vorrei, una cosa tipo la terza classe sul Titanic – peccato che il Titanic non ha fatto una bella fine.

mmm… Ecco, questo sembra interessante.. Tourinpulmann.com, vediamo, vediamo….

Pacchetti viaggio per Islanda, Scozia, Irlanda, Malta… – Cavolo! Ops scusate ma è buono, e in più non mi sembra proprio una soluzione di basso livello, altro che la terza classe del Titanic.

Potrei vedere Reykjavik, la Laguna Blu, il Parco Nazionale di Þingvellir, l’aurora boreale e i Geyser…

Le Highlands Scozzesi e l’Isola di Skye, Dublino e Temple bar, ecco la Guinnes, le Cliff of Moher e le isole Aran, va bè si ma io sto ancora pensando alla Guinnes..

“Perché Holidays Empire offre i suoi servizi solo tramite siti anti­truffa, ha una sede fisica e una licenza dal 1989 (Autorizzazione Regione Lazio Assessorato al Turismo N.2496) ed è iscritta al registro delle imprese: ICCIA 1066043”.

Ecco questo mi sembra abbastanza rassicurante, con questa mia abitudine all’anticonformismo, ne ho viste di situazioni strane, al limite della truffa.. e invece qui sembra tutto in ordine.

Posso pagare con paypal e carte di credito, ma anche con bonifico bancario e vaglia postale ­ va be’ al massimo mando mia mamma.

Hanno anche una pagina facebook e una twitter, le recensione sembrano ottime, e ci sono un sacco di foto di stanze, posti incredibili e di ragazzi che sembrano divertirsi insieme.

Bene, ho deciso, io prendo e parto. Voi che fate?

Condividi

Curiosità letterali

Curiosità dal Mondo, Viaggiare all'estero No Comments »

Ben sei lingue identificano le opere della letteratura maltese: arabo, latino, siciliano, italiano, maltese e inglese. Dal 870 al 1091 ha prevalso la dominazione araba e tale periodo è stato di centrale importanza per la storia linguistica maltese. In questo campo le prime notizie attendibili risalgono proprio a questo periodo le cui opere si espressero in arabo alla corte palermitana di Ruggero II. In seguito, con la dominazione normanna, all’arabo subentrò il siciliano, oltre al siciliano si trovano tracce anche di altri dialetti italiani.

Le prime opere scritte in lingua maltese risalgono ai primi decenni del XX secolo in concomitanza d’importanti avvenimenti politici che in fondarono alla letteratura maltese un nuovo entusiasmo. Si sviluppò così una letteratura di carattere popolare in lingua maltese riconosciuta come lingua ufficiale solo nel 1934; le opere di quell’epoca erano di stampo epico – storico ispirate soprattutto alla figura del sacerdote ribelle Mikiel Xerri.

Infine con la dominazione britannica, si assiste alla diffusione di opere in lingua inglese.

Condividi